Dolan, giovane regista Canadese

Una domanda viene spontanea guardando i due film del giovane regista / attore canadese Xavier Dolan (1989), cosa facevo io quando avevo vent’ anni? Eh, si! Dolan ha talento da vendere, un proprio stile e, a quanto pare, soldi da sperperare. Gli ingredienti dei due film in questione sono semplici ed efficaci: il gusto vintage per i costumi (che cura personalmente), l’amore per le nuche (specie se in slow motion) e per i giovanotti, preferibilmente con i boccoli, di cui i suoi film sono colmi ( Wikipidia, del resto, ci mette in guardia. E’ apertamente gay). Le costruzioni narrative di Dolan sono estremamente scarne, il difficile rapporto con la madre (con il significativo titolo J’ai tué ma mère) e un rapporto amoroso non contraccambiato (Les amours imaginaires, appunto). Temo che gli spettatori italiani siano più inclini a notare ciò che nei due film è solo sottotesto. Questione di fuso orario. Davvero in Canada esistono quei prototipi di mamme? E ancora, perché mia suocera non mi ha mai invitato a dipingere il suo ufficio secondo la tecnica dripping (Pollock)? e per giunta, nudo e con amplesso finale? Una cosa è certa, a Dolan piace il pesto.


S.

J'ai tué ma mèreLes amours imaginaires

Posted on Febbraio 28th, 2012
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